Cammino da Venezia a Pechino per la pace, attraverso la parola della cultura da portare ai giovani

Il 13 Aprile nelle scuole di Napoli aule all’aria aperta dove Vienna Cammarota e Rosario Santanastasio hanno incontrato gli studenti per narrare il Patrimonio Ambientale come Patrimonio Culturale. Poi il 19 Aprile, Conferenza Stampa a Napoli per presentare per la prima volta alla stampa il cammino che la 72enne farà da Venezia a Pechino.
E’ tutto pronto: 26 Aprile la prima donna al Mondo che farà a piedi da Venezia a Pechino per osservare, ascoltare, narrare, per la pace, per la cultura dei popoli!
Vienna Cammarota (Ambasciatrice di Archeoclub D’Italia nel Mondo): “Solo la cultura può creare una speranza nuova! Io ad esempio, di recente, lungo il cammino sulla Via Regia delle Calabrie ho visto testimonianze storiche che devono essere considerate di interesse nazionale! Cammino per la pace, attraverso la parola della cultura da portare ai giovani. Partirò come sempre con la Bandiera dell’Italia!!”.
E per Vienna si stanno mobilitando le scuole, in particolare a Napoli, dove l’Ambasciatrice di Archeoclub D’Italia ed il Presidente Nazionale, Rosario Santanastasio, parleranno ai ragazzi del patrimonio culturale con lezioni innovative all’aria aperta, nel cuore del patrimonio ambientale di Napoli!
Michele Martucci (Archeoclub D’Italia – Campania) : “Riscoprire il territorio italiano, puntare sull’Italia anche mediante il turismo lento. Ed è questo che è bellissimo: la riappropriazione del nostro territorio. Vienna è campana e pochi giorni fa ha percorso la Via Regia delle Calabrie!”.
E in queste ore sta nascendo sulle acque dello stretto di Messina: Archeoclub D’Italia Area Integrata dello Stretto che unirà Calabria e Sicilia, ieri grande successo per il Webinar sul borgo di Ferentino!
“Solo la Cultura può creare una speranza nuova! Ed anche per questo partirò per la Cina e lo farò a piedi iniziando il cammino dal Lazzaretto Nuovo di Venezia, un posto da visitare, dove oggi c’è un importante museo che non racconta solo la quarantena ma narra anche la storia di scambi commerciali tra il Mondo Occidentale e quello Orientale.
Da poco però ho concluso la Via Regia delle Calabrie. Personalmente camminando lungo la Via Regia delle Calabrie, grazie allo studio dell’architetto Luca Esposito, ho scoperto tante storie belle e luoghi davvero importanti. A Serre, ad esempio c’è l’Epitaffio del 1779 con il quale Ferdinando IV dava il benvenuto anche ai turisti di allora. La Via Regia delle Calabrie è la Napoli – Reggio Calabria dell’ ‘800, percorsa dai grandi viaggiatori del Gran Tour ma importante via di comunicazione postale. A Serre c’è l’antica Taverna D’Aniello e annessi a queste taverne si trovavano anche le stazioni postali. All’epoca inventarono davvero tutto. Dunque la Taverna era l’area di servizio di oggi, mentre la stazione postale potremmo paragonarla all’Info – Point o al WI-FI solo che allora tutto viaggiava con i cavalli. E dunque con le Taverne, Luca Esposito, storico della Cartografia del Regno Unito, ha ritrovato gli stalli per i cavalli e gli abbeveratoi. Tra Serre, Pertosa, Casalbuono, Sicignano degli Alburni sono state ritrovate numerose Taverne ma anche l’incrocio tra la Via Regia delle Calabrie dell’ ‘800 e la Consolare Romana, Via Popilia la cui costruzione risale a più di 2000 anni fa. Lungo questo percorso si ammira in aperta campagna la spettacolare fontana ottocentesca della Regina Margherita o ancora la Fontana di Cicerone a Sicignano degli Alburni”. Lo ha affermato Vienna Cammarota, anni 72, Ambasciatrice Archeoclub D’Italia, grande camminatrice per la pace e per la cultura. Vienna il 26 Aprile partirà dal Lazzaretto Nuovo di Venezia, lo farà come sempre con la Bandiera dell’Italia e raggiungerà Pechino non prima dei 4 anni di cammino.
Prima, però Vienna è rimasta affascinata dalla bellezza della Via Regia delle Calabie, la Napoli – Reggio Calabria dell’ ‘800! Un cammino tra taverne antiche, castelli, borghi antichi, geo – siti spettacolari. C’è Morano Calabro, ad esempio, definito il Presepe del Pollino, poi Nemi con il meraviglioso lago in Basilicata!
“C’è tanto da valorizzare, vedere, raccontare al Mondo. A Casalbuono altra Taverna che ospitò Giuseppe Garibaldi e proprio durante il cammino è possibile leggere numerose lapidi in ricordo del passaggio dei garibaldini e di Carlo Pisacane. Poi numerosi sono i Castelli davvero importanti. Ad Auletta, in Campania è invece possibile ammirare il ponte romano del II a.C. – ha proseguito la Cammarota – ma anche i sentieri del Tanagro, le grotte carsiche, il castello che ospitò il re Alfonso d’Aragona; il Re Ferdinando I d’Aragona, il Principe Alfonso d’Aragona, il Re Federico I d’Aragona, l’Imperatore Carlo V, il Principe Umberto di Savoia con la sua consorte la principessa Maria Josè. Ma Auletta ha le antiche stazioni postali borboniche ed è modello post – sisma del 1980! A Castrovillari il Castello Normanno – Svevo dove è allestito anche un presepe permanente con costumi del territorio e che sarebbe di origine romana, poi i sono Nemoli, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferire in Basilicata con antiche taverne ottocentesche, ponti di epoca romana, castelli e geositi naturalistici di grande valore. C’è Morano Calabro definito il Presepe del Pollino. Sarebbe importante che l’intera Via Regia delle Calabrie venga considerata patrimonio culturale da recuperare e da promuovere”.
Ora ci sarà la Cina. Vienna intanto è stata invitata da vari ambasciatori, mentre a Napoli le scuole il giorno 13 le dedicheranno una grande giornata. Quel giorno Vienna Cammarota parlerà ai ragazzi del Patrimonio Ambientale ed ugualmente farà Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia sul patrimonio storico e lo faranno all’aria aperta! Poi il 19, alle ore 12, conferenza stampa, per illustrare tutto il progetto, l’intero cammino!
“Il Lazzaretto Nuovo di Venezia ha un’importanza storica perché è un’isola che garantisce il rispetto della memoria, delle tradizioni lagunari, della storia ricchissima di Venezia dei suoi commerci con l’Oriente e tutto questo è documentato dagli scavi e questo territorio può dire ancora tanto. potremmo definire un hub internazionale, una cerniera fra Oriente ed Occidente; ha un’importanza ambientale perché con il Sentiero delle Barene che, è un percorso naturalistico, racconta l’ambiente più particolare della Laguna di Venezia e quindi quel rapporto molto delicato fra uomo ed ambiente al tempo dei cambiamenti climatici. Io partirò dunque dal Lazzaretto Nuovo di Venezia ed attraverserò la Slovenia, la Croazia, la Serbia, arriverò in Bulgaria, poi scenderò verso la Turchia, poi la Georgia, Iran. Turkimenistan, Azerbaigian, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Kazakistan, Mongolia ed entrerà in Cina concludendo a Pechino non prima di 4 anni di cammino.
Con me il libro di Marco Polo, il Milione ma anche un telefonino alimentato da energia solare e un’app che mi consentirà il controllo medico a distanza!”.
Archeoclub D’Italia c’è e punta su forme innovative di promozione del territorio. E in queste ore sta nascendo sulle acque dello stretto di Messina: Archeoclub D’Italia Area Integrata dello Stretto che unirà Calabria e Sicilia.
Il 26 Aprile Vienna Cammarota, campana, inizierà il suo cammino verso Pechino. Lo farà per osservare, narrare, ascoltare, elaborare un diario moderno sulla contemporanea Via della Seta!
“Archeoclub D’Italia nasce nel 1971 e c’è un momento di svolta assicurato da una nuova mentalità in cui trovano spazio una serie di forme, di tutela del bene culturale non in maniera stantia, vecchia, superata, ma una visione d’avanguardia. Ed infatti questi posti favolosi, come i sentieri ed i borghi lungo i passi di Vienna Cammarota che ha percorso la Via Regia delle Calabrie – ha affermato Michele Martucci, Coordinatore Archeoclub D’Italia della Campania – che noi vogliamo e dobbiamo riscoprire per noi e per le prossime generazioni in particolare, rappresentano un momento di riappropriazione della nostra cultura, del nostro bagaglio culturale. Perché quello è lo sforzo che un’associazione come Archeoclub D’Italia deve assolutamente compiere e con il quale si deve cimentare. Ovviamente noi lasceremo un’eredità ai nostri ragazzi e tanti hanno accompagnato Vienna Cammarota ed è un messaggio alternativo alla guerra e l’unica alternativa alla guerra è la cultura. Una cultura di cui anche il popolo russo è portatore. Noi sappiamo che la tradizione culturale russa è stata molto importante e quindi dobbiamo riabbracciarci. Il cammino di Vienna, anche quello verso la Cina sarà anche per questo un cammino storico che oggi ha assunto una valenza maggiore. La presenza di Archeoclub d’Italia, con Vienna Cammarota, ha un significato importante: riscoprire il territorio italiano, non essere dipendenti da risorse straniere, ma puntare sull’Italia anche mediante il turismo lento. Ed è questo che è bellissimo: la riappropriazione del nostro territorio. Vienna è campana e pochi giorni fa ha percorso la Via Regia delle Calabrie. E’ chiaro che celebrare la cultura, la tradizione della Campania è impossibile. Si parla di turismo i maniera generica ma ad esempio il turismo religioso con tutte le nostre chiese, il turismo è anche enogastronomia con i nostri posti favolosi. Il turismo è cultura e su questi territori regna la cultura. Vienna Cammarota anche nel suo cammino verso Pechino porterà con se una serie di foto – cartoline dei luoghi che lei stessa ha attraversato come Ambasciatrice di Archeoclub D’Italia e lo farà con la Bandiera dell’Italia”.