All’I.I.S. “De Felice Giuffrida – Olivetti” è stato organizzato con successo e grande partecipazione attiva degli studenti, dal Lions Club International, l’interessante e attuale convegno che ha trattato il tema sulla libertà d’espressione e il diritto dell’informazione con riferimento all’art. 21 della Costituzione

Nella splendida cornice dell’Istituto Tecnico Commerciale “De Felice Giuffrida – Olivetti”, realizzato nel 1926-29 dall’Architetto Francesco Fichera, si è svolto l’incontro organizzato dal Distretto Lions 108 YB – Sicilia su “Libertà di espressione e diritto di informazione: l’attualità dell’art.21 della Costituzione”.

Hanno partecipato le delegazioni delle classi del triennio della sezione tecnica, e precisamente, le Terze  e le Quarte classi dell’indirizzo turismo e dell’indirizzo Esabac Techno, indirizzo quest’ultimo, che consente di conseguire un diploma riconosciuto non solo in Italia ma anche in Francia e in tutti i paesi francofoni.

Le Terze , Quarte e Quinte dell’indirizzo AFM(Amministrazione, Finanza e Marketing) e dell’indirizzo SIA(Sistemi informatico-aziendali).

Il via ai lavori è stato dato dal Governatore del Distretto, Dott. Franco Cirillo, che, nel porgere i saluti, ha ringraziato la Dirigente Scolastica dell’Istituto, DS Ing. Anna De Francesco, per aver accettato l’invito dei Lions alla realizzazione del meeting. Ha quindi sottolineato l’importanza che i giovani e la scuola hanno per il Lions Club International, che negli anni ha sviluppato numerosi programmi formativi ed informativi, atti alla crescita delle conoscenze dello studente.

La DS ha porto il suo benvenuto ad Autorità ed Officiers Lions, palesando l’antifascismo appreso in famiglia ha evidenziato la fondamentale importanza che assume oggi l’art. 21 della Costituzione perché i ragazzi siano consapevoli dei rischi che corrono navigando sulla rete e sappiano utilizzare bene le informazioni che provengono dai media, imparando a discernere tra tutte, quelle corrette e ben documentate, che, ha sottolineato, “Come comunità dobbiamo garantire il diritto alla libertà facendo ciascuno il proprio dovere. Ascoltate attentamente perché qualcuno ha combattuto per questo”. Avverte concludendo “durante la guerra si fa propaganda, è importante la pluralità delle voci”.

Dopo l’introduzione della moderatrice, la giornalista Dott.ssa  Lella Battiato Majorana, che ha esordito “L’art. 21 della Costituzione, si riallaccia alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e allo Statuto Albertino: un articolo che riprende formulazioni tipiche in materia di libertà di pensiero, stampa libera ma la legge ne reprime gli abusi”, quindi ha presentato i tre relatori.

La Prof.ssa Ida Nicotra, ordinaria di Diritto Costituzionale all’Università di Catania, ha sottolineato che in una società democratica non basta la libertà di parola, ma è indispensabile la possibilità di manifestare il proprio pensiero. Il dibattito culturale, etico e politico, non deve trovare limitazioni, se non quelle stabilite dalla stessa costituzione.

“Quando la nostra costituzione entrò in vigore (1 gennaio 1948) i mezzi di comunicazione di massa erano principalmente i giornali e la radio. Oggi la rete è uno spazio fondamentale per il dibattito pubblico, tuttavia l’agorà digitale comporta dei rischi, che i giovani devono conoscere e di cui devono essere consapevoli”.

“Il diritto alla conoscenza di cui parliamo ed è un aspetto centrale di un ordinamento democratico. La libertà di informazione è la libertà più preziosa. La conoscenza è la base della democrazia e della partecipazione. Torna Radio Londra, che ci sembrava così lontana: questa guerra nel centro Europa la stiamo conoscendo tramite i giornalisti a cui va tutta la mia stima. Ma non in tutti i paesi si può raccontare la verità, i tg si mandano in differita, ricordate la giornalista russa arrestata per cartello no alla guerra”.

“La nostra libertà è frutto di lotte e non bisogna dare nulla per scontato, la libertà va conquistata giorno per giorno, i diritti non sono scontati. La disinformazione è grave perché fa deviare il percorso di conoscenza è libertà. L’informazione basata sul diritto di manifestare il proprio pensiero”.

“La pandemia e la dad in pandemia hanno fatto comprendere l’assoluta necessità della connessione di tutto il paese. Il diritto a Internet è fondamentale, la rete è formidabile perché abbatte spazio e tempo ma ci sono dei pericoli e se non viene gestita in maniera prudente può fare molto male. C’è un diritto di informazione illimitato che però va utilizzato con cautela sull’online”.

Nel suo intervento il  presidente di Fondazione Astrea, Manlio Caruso, si è soffermato, in particolare, sull’uso dei nuovi mezzi di comunicazione da parte di professionisti (avvocati, magistrati, etc.) e Forze Armate o di Polizia, della cui formazione la Fondazione si occupa in modo specifico.

“Se la libertà di pensiero è patrimonio di tutti senza distinzione di classi, appare del tutto evidente che con riguardo alle suddette categorie di soggetti, la declinazione della libertà di pensiero assuma toni viepiù critici”.

“In questo settore ritengo opportuno fare appello a quel principio di sobrietà che, oltre che principio di etica deontologica, ha assunto, in taluni arresti giurisprudenziali, un rilievo giuridico a tutto tondo”. 

“Principio di sobrietà che dovrebbe illuminare la condotta di tutti gli uomini dello Stato, segnatamente di chi ha prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica e, oggi, indossa una divisa”.

Concludendo, “la necessità per i ragazzi di conoscere gli aspetti negativi della rete digitale. Guardando ai risvolti penali della violazione dell’art. 21: la libertà di opinione non può essere dilatata oltremodo, ma deve essere contemperata con gli altri diritti riconosciuti al cittadino dalla Costituzione”.

Ha concluso le relazioni il gionalista-scrittore Dott. Paolo Borrometi, perseguitato per i suoi scritti dalla mafia di Vittoria e Comiso e per tale motivo da anni sotto scorta, ha risposto via webnair alle domande degli studenti.

I ragazzi hanno porto interessanti e profonde domande fra cui cosa significhi essere giornalista d’inchiesta e come si può combattere la disinformazione sul web.

Nomi degli alunni: Aiello Elisa, classe 3 A afm. Ha chiesto perché avvengono i fenomeni di odio?

Rapisarda Paolo IV A afm, la sovrinformazione che circola su internet e come fare a discernere notizie vere e false che si sovrappongono. Le domande hanno spaziato anche sui reati di calunnia e diffamazione e come sta cambiando il nostro modo di vivere e pensare con la sovra informazione; Hitler era un grande comunicatore e incuteva così terrore. Ormai il modo di comunicare sta cambiando.

Hanno continuato con riflessioni di rilievo Syria Agatello, della  III A afm che si è soffermata sulla resilienza dei valori e il coraggio di pensare  Denise Pedicone III B tur, Iliana Colanni IV A afm, Giuseppe Russo della IVEssbac, Zuccarello Marika della V B SIA.

“Fare il cronista è una passione …. È complesso, difficile, scomodo … vuol dire rimanere soli, non avere compagni di strada e questa solitudine espone a qualsiasi tipo di minaccia: delegittimazione, isolamento e minacce fisiche…”.

“Viviamo in una realtà dove mafia, politica, imprenditoria fanno accordi alle spalle di ognuno di noi e vogliono toglierci il presente ed il futuro. Ci vuole una maggiore responsabilità e verità per combattere la disinformazione sul web”, per questo Borrometi incoraggia i ragazzi ad essere se stessi, lottare per la propria dignità, il proprio futuro e, soprattutto, agire nel presente.

Sono quindi seguiti gli interventi programmati della Prof.ssa Mirella Furneri, delegata del Governatore per la “Causa umanitaria globale dei giovani”, e della Prof.ssa Isabella Frescura, organizzatrice dell’incontro come componente del Comitato responsabile del Service Lions “Educazione civica nelle scuole”.

L’Avvocato Mario Seminara, Presidente della VI Circoscrizione Lions ha concluso il meeting, sottolineando l’importanza e la grande attualità del tema trattato nell’ambito dell’iniziativa di legalità dei Lions volta a favorire la formazione nei giovani di una consapevolezza civile e di una maturazione del concetto di cittadinanza attiva.

Dtt.ssa Lella Battiato Majorana

Dtt.ssa Lella Battiato Majorana